“The stars are matter,
We’re matter,
But it doesn’t matter.” – Don Van Vliet (Captain Beefheart)
COSE COSMICHE #2
Intermezzo. Ovvero voler vedere l’invisibile (trovare riflesse le proiezioni e/o trovare lo scambio).
28 novembre 2011 > 4 dicembre 2011
Galleria Artra, via Burlamacchi 1, Milano
Lunedì 28 novembre dalle ore 17.00 | Inaugurazione ore 19.00
Venerdì 2 dicembre dalle ore 17.00 | Inaugurazione ore 19.00
Sabato 3 dicembre dalle ore 17.00| Inaugurazione ore 19.00
Luca Armigero | Angelo Avogadri | Michele Bazzana | Luca Bolognesi | Giorgio Bonfanti | Alessandra C | Michele Capararo | Gianpaolo Capisani | Massimo Cappi | Francesco Cecinato | T-yong Chung | Sarah Ciracì | Gianluca Codeghini | Tobias Collier | Arianna Cortesi | Emilio Corti | Jacopo De Sanctis | Carlo Dell’Acqua | Paola Fenini | Marta Fernandez Calvo | Massimo Ferronato | Helga Franza | Silvia Hell | Iva Kontic | Luca Lampo | Federica Maglioni | Esther Mathis | Concetta Modica | Bruno Muzzolini Giorgio Palumbo | Giorgio Partesana | Domenico Quaranta | Giovanna Ricotta | Alia Scalvini + Domenico Derosa | Lorenzo Tamai | Luca Valenziano | Giorgia Vian | Massimiliano Viel
Una settimana di incontri e workshop dove artisti, scienziati e ricercatori provenienti da varie discipline sono chiamati a presentare una riflessione su spazio, tempo, energia e materia.
Lunedì 28 novembre, venerdì 2 e sabato 3 dicembre si susseguiranno conferenze di astrofisici, astronomi, artisti, musicisti, informatici, esperti di geopolitica e teologi insieme a performance e installazioni. Lo spazio della galleria con i lavori sviluppati e il risultato degli incontri sarà visitabile durante tutta la settimana.
Ecco un primo scenario di Cose Cosmiche #2: modelli termodinamici di crolli catastrofici e rivoluzioni, guerre software e aperture a sorpresa, centri caldi e dark matter, percorsi impegnativi e conquista dello spazio, nudi dal ’98 e politeismo non-Euclideo, dark energy e giochi di prestigio, arcobaleni e Uncanny Valley.
Le arti e le scienze hanno utilizzato i concetti di spazio, tempo, energia per definire l’universo in cui viviamo e proporre sempre nuove forme, idee e teorie per rappresentare e spiegare il mondo. Ma quanto influiscono i diversi modi di percezione/osservazione, calcolo/misurazione e immaginazione?
Cosa osserva dello spazio uno scienziato e cosa un artista, un musicista o un pugile? Come misurano ciò che osservano? Come immaginano ciò che ancora non sono in grado di osservare e stanno osservando la stessa cosa? Insomma, come percepisce/misura/immagina il mondo uno scienziato e come un artista… e cosa se ne può fare l’uno dell’immaginario e della conoscenza dell’altro.
Quando si parla di buchi neri e materia oscura sembra di scivolare in un territorio dove la razionalità del calcolo e delle ipotesi sconfinano nel linguaggio dell’arte, della poesia e della mistica. ‘Parliamone’… cercheremo di capire se stiamo parlando delle stesse cose o se ogni disciplina ha oggi gli strumenti per inventarsi un cosmo a proprio uso e consumo.
Cose Cosmiche è a cura di Helga Franza e Silvia Hell e realizzato grazie al contributo della Fondazione Arthur Cravan e Galleria Artra.
